
Cast:
Gianfelice Imparato: Gennaro Strummolo
Anna Ammirati: Addolorata Srummolo
Lucrezia Lante Delle Rovere: Assistente sociale
Vincenzo Peluso: Ciro
Carlo Giuffrè: Professore
Marina Piscopo: Maria
regia: Massimo Costa
sceneggiatura: Massimo Costa, Carlo Lizza, Gianfelice Imparato
fotografia: Ugo Menegatti
scenografia: Davide Bassan
costumi: Fulvia Amendolia
musica: Leo Cesari
nazione: Italia
anno: 2001
premi e festival: Montecarlo Film Festival De La Comedie 2002: In Concorso



Trama
Siamo in un indefinito anno del futuro.
In Italia c’è stata la secessione.
Tutti i meridionali residenti al Nord sono stati relegati in “riserve” dislocate in vari punti della Padania.
In un clima da “Blade runner” mediterraneo, seguiamo la vita in una di queste riserve ed in particolare le emblematiche vicende della famiglia Strummolo. Il capofamiglia, Gennaro, ambisce a diventare “cittadino del Nord”, sottoponendo sé stesso e la recalcitrante sorella Addolorata ad una lunga teoria di test ed esami imposti dall’amministrazione padana.
L’assistente sociale incaricata di seguire i progressi di civilizzazione della famiglia Strummolo, viene colta nonostante la superiorità di razza, da insana passione per il ruspante e meridionale fidanzato della padrona di casa. Quest’evento scompiglia totalmente i sogni dei due protagonisti:da una parte le illusorie speranze di Gennaro e dall’altra le certezze della pragmatica e mediterranea Addoloratra, così come le deliranti teorie secessioniste che hanno dato luogo alla creazione di questi lager “c’ ‘a pummarola”.